Guida mutui: i tassi di interesse
tasso fisso, tasso variabile, tasso misto: cosa sono e quando convengogono?
I tassi di interesse:
Il tasso d’interesse è il compenso che si paga all’istituto creditore per il prestito di una somma di denaro. Nel caso dell’erogazione di mutui il tasso d’interesse può essere fisso o variabile.
- Tasso fisso: Tasso di interesse applicato al momento della stipulazione del contratto, in base al parametro di riferimento EURIRS e non può essere modificato per tutto il periodo del prestito. In questo caso le rate saranno sempre di uguale importo .Il mutuo a tasso fisso dà la certezza della misura del tasso indipendentemente dalle variazioni di mercato, per cui è adatto se si prevede un’inflazione in crescita e a chi vuole conoscere fin dalla stipula del contratto, gli importi delle singole rate a scadere e l’ammontare complessivo del debito (capitale e interessi) da restituire.
- Tasso variabile: Tasso d’interesse che varia a seconda di determinati parametri di base (parametro di riferimento EURIBOR) sui quali viene poi applicata una maggiorazione (spread) che oscilla tra l’1,5 e il3% e che rimane fissa durante la durata del mutuo. Il mutuo a tasso variabile consente di corrispondere un tasso in linea con le variazioni di mercato, per cui è indicato se si prevede un calo dell’inflazione e quindi del costo del denaro e a chi ha un reddito medio-alto ed è più propenso al rischio.
- Tasso misto: Il tasso applicato nella prima parte del mutuo è fisso, mentre nel periodo successivo può restare fisso o divenire variabile a discrezione del cliente.
Il tasso di usura
La possibilità di fissare liberamente i tassi di interesse (fissi, variabili o misti) è condizionata dal rispetto di un limite oggettivo, fissato dalla legge. Il termine "Tasso di usura" è in genere utilizzato per designare l'ottenimento di un prestito di un denaro ad un tasso di interesse molto alto.
La legge n. 108/96 ha infatti stabilito un limite – con rilevazione trimestrale sulla base della media dei tassi applicati dal sistema bancario e/o finanziario- oltre il quale un tasso si definisce usuraio. Un tasso è definito usuraio quando supera del 50% il cosiddetto “tasso soglia”, ovvero la misura massima degli interessi, fissi o variabili, indicata dal Tasso annuo effettivo globale (taeg). Per evitare il rischio dell’usura è consigliabile rivolgersi sempre e soltanto alle banche e alle finanziarie autorizzate, che sono tenute ad affiggere nelle proprie sedi un apposito avviso contenente la classificazione delle operazioni e la rilevazione dei tassi.

